7 motivi per andare a Firenze al Pitti Taste che celebra il pianeta pane

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7 motivi per andare a Firenze al Pitti Taste che celebra il pianeta pane

La formula è quella di sempre, rodata ed efficace: esposizione di prodotti, talk di riflessione su alcuni temi nevralgici del mondo del cibo, punto vendita, grande festa cittadina. Il Taste firmato da Pitti, a Firenze, è un appuntamento capace di rinnovarsi confermando la sua identità. Si rinnova negli espositori, nel tema portante e nello stile, conferma la capacità di aggregare, il format, la bellezza. Un appuntamento che richiama addetti ai lavori e semplici appassionati (16.200 le presenze contate lo scorso anno, con oltre un terzo di buyers e operatori da 50 paesi nel mondo), l‘obiettivo, quest’anno, è toccare quota 17mila, con 6mila professionisti del settore, annuncia Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine, a conferma della doppia anima – business e amatoriale – della manifestazione.

Stupirsi con gli allestimenti della Leopolda

Stessa formula, nuova formula: prodotti, eventi, confronti e scoperte. E poi il fascino della Stazione Leopolda che anche nell’edizione numero 14 di Taste – la prima che Pitti Immagine affronta da padrona di casa, visto il recente acquisto della struttura – verrà occupata dagli stand espositivi. Come sempre curatissimi, del resto Pitti in questo gioca le sue carte, e chiama il fido Alessandro Moradeo a firmare gli allestimenti che si ispirano al tema di quest’anno: il pane.

Perdersi negli assaggi

Taste come sapore, ma anche taste come assaggi, quelli dei prodotti presentati da circa 400 aziende espositrici (limite che per ora pare invalicabile, e che assicura fruibilità all’evento), un ragionato mix di veterane e new entry. Che si percorrano i corridoi metodicamente, provando in successione i diversi espositori, si vada per categorie di prodotti, o si saltelli da un banco all’altro seguendo l’ispirazione momentanea, è tra gli stand dell’ex stazione che si riescono a intercettare tendenze future e prevedere nuovi orientamenti in fatto di cibo e design a esso legato. Si tratti dei superfood (come la spirulina toscana di Severino Becagli) o di prodotti di imprese impegnate nel sociale (come I marinati di Comacchio, progetto di inclusione lavorativa). L’idea, raccontata dall’immagine dell’edizione 2019, è di spingersi a esplorare nuovi territori e, nel contempo, recuperare una dimensione intima e rilassata con il cibo: “atterraggio lunare o déjeuner sur l’herbe?”.

Massimo Bottura

Incontrare i grandi chef e il sociale

I ring sono lo spazio del confronto e della riflessione, coordinati da Davide Paolini, che pungolano su temi di attualità. Si riflette sulle esperienze che impegnano due dei nostri più importanti chef – Massimo Bottura e Massimiliano Alajmo – in progetti di sfondo sociale: da una parte i Refettori (LINK), dall’altra il sostegno alla Città della Speranza, istituto che si occupa della cura di bambini affetti da malattie rare per il quale, per la quale, negli ultimi 15 anni, Alajmo ha raccolto 1 milione e mezzo di euro con cene di beneficenza e aste di vini pregiati. Due modi diversi di prestare il proprio impegno e la propria immagine per gli altri raccontati in Iil sociale nel piatto degli chef (domenica 10).

Massimo Bottura

Riscoprire la trattoria

Il secondo tema su cui si rifletterà riguarda l’attualità del mondo ristorativo che pare sempre più orientato al ritorno della trattoria. Nell’incontro Ritorno alla trattoria? insieme a Paolini, Marco Bolasco (curatore guida Osterie d’Italia Slow Food), Fabio Picchi (Il Cibreo), Andrea Gori (Da Burde), Federico Malinverno. (presidente associazione Premiate Trattorie Italiane). Sabato 9.

 

Davide Longoni. Foto Pasquale Buffa
Davide Longoni. Foto Pasquale Buffa

Esplorare il pianeta pane

È in corso una rivoluzione, la rivoluzione del pane. La stiamo raccontando a tappe – e lo racconteremo ancora meglio in una guida dedicata esclusivamente ai migliori panifici d’Italia, un viaggio dal nord al sud della Penisola – e lo racconterà anche Pitti Taste il cui tema quest’anno è Pianeta Pane. Che si esprime in mille forme diverse, tutte orientate alla ricerca più spinta, si tatti di micropanifici o di recupero di tradizioni antiche. Di questo si parlerà nell’incontro del 10 marzo, che racconta dell’esperienza del Forno Collettivo, che ha portato a Milano pani (e farine) di altissima qualità e la tradizione dei forni per la comunità, quando ognuno produceva in casa il proprio pane (pratica tornata in auge con una schiera di panificatori domestici che cresce per quantità e qualità) ma poi ne condivideva il momento della cottura. Di questo parleranno Laura Lazzaroni (autrice di Altri grani, altri pani LINK) e Alessandro Longhin di Forno Collettivo.

Un altro appuntamento vuole analizzare questo prodotto ancestrale nei suoi legami con la nostra storia sociale e culturale, parlando di geografia e lessico del pane, con un confronto tra due panificatori (Giuntini e Longoni) e un esponente dell’Accademia dei Georgofili. (sabato 9)

Assaggiare il pane di Taste

Tre volte al giorno, per i tre giorni della manifestazione, negli spazi esterni della Leopolda si sforneranno il pane, tipologie diverse tra cui una studiata specificamente per il Taste. Resident baker, Nicola Giuntini, penultimo esponente di una famiglia di panificatori che opera a Quarrata (PT) sin dai primi anni del secolo scorso. Insieme a lui guest star come Davide Longoni da Milano.

Scoprire una Firenze FuoriDiTaste

Non c’è solo la Leopolda: Pitti Immagine anima l’intero capoluogo toscano con un calendario diffuso di appuntamenti che mescolano prodotti e produttori, cuochi, pasticceri, barman, fotografi, dj. Una germinazione di eventi nell’evento che colonizza ristoranti, enoteche, food store, ma anche strade, negozi e altri spazi iconici o underground della città per un FuoriDiTaste che, come sempre, cambierà completamente il volto della città suggerendo intersezioni tra i protagonisti di questa tre giorni di cibo.

Pitti Taste – Firenze – Stazione Leopolda – dal 9 all’11 marzo – http://www.pittimmagine.com/corporate/fairs/taste.html

a cura di Antonella De Santis

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