Cena Itinerante a Faenza. 45 chef alle prese con la cucina di strada trasformano la città in performance gastronomica

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Cena Itinerante a Faenza. 45 chef alle prese con la cucina di strada trasformano la città in performance gastronomica

Un cortile di Faenza, di sera, affollato di persone per la Cena Itinerante

Un cortile di Faenza, di sera, affollato di persone per la Cena Itinerante

La Cena Itinerante. Cos’è

L’appuntamento annuale con la Cena Itinerante di Faenza ha conquistato la fama che si conviene a una manifestazione longeva – oltre 10 anni all’attivo – capace di precorrere i tempi nell’intento di valorizzare lo spazio urbano con il coinvolgimento di chi la città la vive e la racconta ogni giorno, in un fortunato incontro tra attività ricettive ed esperienze artistiche. Su queste premesse la kermesse è cresciuta fino a inglobare momenti diversi in una tre giorni che coinvolge quest’anno 54 luoghi della città, tra spazi privati, istituzionali e atelier artistici che si rivelano ai visitatori poco a poco, sul percorso che unisce i punti di interesse segnati sulla mappa di DAWE 2019 (il contenitore che riunisce tutte le iniziative curate per l’occasione dal Distretto A Faenza Art District). Dal 17 al 19 maggio, dunque, è atteso per la dodicesima edizione del festival il pubblico delle grandi occasioni. Sarà un’opportunità per scoprire angoli meno conosciuti di Faenza – musei, giardini, studi d’artista – e goderne da una prospettiva nuova, con la complicità di chef e produttori che sempre aderiscono numerosi all’iniziativa. Già venerdì 17, per tutta la serata, la cosiddetta Cena Itinerante rappresenterà il momento cardine dell’evento, con i cuochi schierati nelle loro postazioni estemporanee per allestire una cena diffusa improntata alla creatività non meno che alla tradizione del cibo di strada.

Djset serale in un cortile di Faenza

Gli chef e le cucine di strada della Cena

Per orientarsi sarà sufficiente la mappa che segnala i punti di ristoro e le relative proposte gastronomiche ideate per la serata. Tra i veterani della manifestazione, molti sono gli chef in arrivo dal territorio romagnolo: Gianluca Gorini (alla Corte di Casa Sangiorgi con coscio di pollo allo spiedo, mandarino, arachidi e carota fondente), Pier Giorgio Parini (per Benso, con il Cono di formaggi), Omar Casali (con i passatelli integrali alle vongole, spinaci e limone affumicato, dal Marè di Cesenatico), i ragazzi del Postrivoro (e il loro Asian bun) e la squadra di Scamporella. Ma la formazione è molto più nutrita, con 45 cuochi e 35 tra produttori di vino e birra che hanno risposto all’appello. E altrettanto vario, dunque, sarà il menu “componibile” della serata, tra pizze (quella di ‘O Fiore mio, che gioca in casa, o la fritta di Pummà) e hot dog di mare, piadine e pasta all’uovo, tigelle, cartocci, crescentine e proposte più insolita, come gli spiedini di chiocciole e i burger ai fagioli azuki. E dalla mezzanotte in poi, bomboloni e croissant on the road della Pasticceria Flamigni. Le cucine apriranno alle 18.30, ognuna con il proprio listino prezzi (si va dai 4 ai 10 euro per piatto). In parallelo prenderanno forma eventi, performance artistiche, dj set, letture e visite guidate di luoghi d’arte e cultura normalmente chiusi al pubblico. Per l’occasione tutto il quartiere – “ad Alta Densità Artistica”, come ormai da anni è stato ribattezzato – sarà chiuso al traffico, ma un servizio di navette elettriche consentirà di spostarsi più agevolmente.

Riciclo, gentilezza e colazioni domenicali

Sabato 18 si ricomincia con nuovi cortocircuiti tra cibo (di strada) e arte, sempre sul tema della gentilezza, che quest’anno è il leit motiv della manifestazione (#grazieprego è l’hashtag del 2019, concetto mai troppo reiterato). In strada e nei cortili delle case aperte arriveranno i food truck, tra cui anche il Magnolia to go di chef Alberto Faccani; mentre Palazzo Balla ospiterà la cena Tempi di recupero coordinata dalla chef Marta Scalabrini (Marta in cucina, Reggio Emilia), concentrata su un menu che riduce al minimo gli sprechi (solo su prenotazione, 30 euro a persona). Sempre aperti i musei della città, pronti a ospitare eventi speciali e visite guidate gratuite, i laboratori artigiani di Faenza e la mostra collettiva dedicata all’arte urbana di Magma Gallery. Domenica 19, dalle prime ore del mattino, inizierà invece la giornata defaticante, con le colazioni in luoghi non abituali – in bottega o in banca, ma sempre nel segno della pasticceria artigianale – dalle 9 alle 13. E poi ancora passeggiate urbane, visite guidate, laboratori aperti. Con la voglia di vivere a pieno la città.

Cena Itinerante Distretto A – Faenza – dal 17 al 19 maggio – www.distrettoa.it

 

a cura di Livia Montagnoli

Source: Cena Itinerante a Faenza. 45 chef alle prese con la cucina di strada trasformano la città in performance gastronomica

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