Colline del Prosecco verso l’Unesco. I 5 appuntamenti da non perdere questa primavera

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Colline del Prosecco verso l’Unesco. I 5 appuntamenti da non perdere questa primavera

La candidatura Unesco

Manca poco più di un mese alla decisione del Comitato Unesco (che si riunirà a Baku, in Azerbaigian, dal 30 giugno al 10 luglio 2019) e le Colline di Conegliano sono in piena fioritura. Non solo di germogli e prati verdi (anche perché da queste parti, come in tutta l’Italia la primavera stenta, purtroppo, ad imporsi), ma soprattutto di festival enogastronomici. Se tutto dovesse andare come sperato, sarebbe la seconda volta, dopo Langhe e Roero, che un territorio vitivinicolo ottiene il riconoscimento Unesco. Altrimenti, un primo risultato si potrebbe comunque dare per raggiunto: aver portato questo territorio a diventare Patrimonio turistico mondiale.

I 50 anni della Prosecco Docg

Siamo lungo la riva sinistra del fiume Piave, la terra del Prosecco Superiore Docg. “Quest’anno la nostra denominazione festeggia anche i suoi primi 50 anni” rivela Cinzia Sommariva, consigliere del Consorzio e vicepresidente della Strada del Prosecco e dei vini e dei colli di Conegliano Valdobbiadene “e il riconoscimento Unesco sarebbe proprio un bel regalo di compleanno. Il senso della candidatura è legata a come l’uomo ha saputo, in questi anni, intervenire e allo stesso tempo preservare il territorio, creando una sorta di trama artistica, realizzata a più mani”. Con il vigneto, ovviamente, a fare da telaio. Perché una cosa è certa: da queste parti, non si può prescindere dai filari. Il vino è territorio e il territorio è vino.

L’enoturismo

“A dare una spinta notevole in questo senso è stata la Scuola di Enologia di Conegliano” spiega Sommariva “da cui vengono i nostri migliori professionisti del settore, mentre il turismo enogastronomico è storia recente: il boom lo stiamo vivendo proprio adesso e le cantine si stanno attrezzando per fare accoglienza. Ormai quasi tutte hanno almeno una sala degustazione”. E a spingere su questa “nuova” realtà sono anche i tour operator che, capendo le potenzialità del territorio e il momento d’oro, hanno iniziato a fare squadra. Il risultato? Servizi efficienti, rivalutazione anche dei piccoli centri, possibilità di lavoro anche per i più giovani. Insomma, Unesco o non Unesco, il territorio è già pronto.

Un esempio su tutti è Prosecco Hills, la rete di impresa nata nel 2017, che mette insieme ristoranti, strutture alberghiere (tra cui, un luogo da sogno come Castel Brando), aziende agricole e artigiane (tra cui, la latteria Perenzin, che al suo interno ospita anche un Cheese bar e l’Accademia Internazionale dell’Arte Casearia), tour operator e circoli sportivi, proponendo vacanze tailor made: dal puro relax tra le colline venete alle emozioni forti (parapendio sul monte Grappa, trekking lungo la dorsale prealpina, percorsi in bici in mezzo ai vigneti, tour in vespa), passando per esperienze gourmet.

“La candidatura è senz’altro un volano importante” dice Piera Vibbani, coordinatrice di Prosecco Hills “ma la vera novità è aver messo insieme tanti soggetti e imprenditori che non riguardano il Prosecco in prima ‘persona’ (non ci sono cantine dentro la rete; ndr), ma vi girano attorno e completano l’offerta vino”. Il Prosecco fa da collante, insomma, ma poi c’è tutto il resto da scoprire. E tutto il resto comprende anche i numerosi appuntamenti e le iniziative che – grazie al vino – animano tutto il territorio. Soprattutto in questo periodo. Ne abbiamo selezionato cinque.

I 5 appuntamenti da non perdere

Primavera del Prosecco

È in pieno svolgimento (iniziato il 16 marzo, finirà il 9 giugno) l’evento Primavera del Prosecco, giunto alla sua 24esima edizione: 16 “mostre”, ovvero esposizioni enologiche, che coinvolgono alcuni dei borghi più significativi del territorio. Rientrano nella proposta, passeggiate turistiche, esposizioni d’arte, degustazioni di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, ma anche degli altri vini del territorio, come Refrontolo, Torchiato e Verdiso.

www.primaveradelprosecco.it

Conegliano Valdobbiadene Festival

Fino al 29 maggio, è di scena anche il Conegliano Valdobbiadene Festival che, per festeggiare i 50 anni della denominazione, coinvolgerà anche alcuni dei grandi nomi della ristorazione italiana: Carlo Cracco, Moreno Cedroni, Cristina Bowerman e Simone Padoan. Quattro date, quattro chef e quattro ristoranti del territorio per le serate Menù d’Autore in abbinamento alle bollicine venete.

Inoltre, il 19 maggio, l’appuntamento è al Castello di San Salvatore a Susegana, con la degustazione di oltre 200 etichette della denominazione, abbinate alla “Bomba” dello chef stellato Niko Romito, una versione street food dell’alta cucina italiana. Ma ci sarà spazio anche per il mondo dell’arte, con il critico Philippe Daverio e il poeta e scrittore Gian Mario Villalta.

coneglianovaldobbiadenefestival.it/

Mostra Radici nel futuro

Nell’ambito dei festeggiamenti per i 50 anni della denominazione, è stata appena inaugurata la mostra fotografica en plen air, “Radici nel futuro”, il racconto per immagini della storia e della cultura del Prosecco Superiore, visitabile fino al 30 settembre, nelle due “capitali” dell’area: Conegliano e Valdobbiadene. Al centro della mostra, le immagini che rappresentano l’identità del territorio e della sua viticoltura eroica.

www.coneglianovaldobbiadenefestival.it

Art&wine farm

Per festeggiare i 50 anni del Consorzio, i 70 anni di attività e onorare la candidatura Unesco, la famiglia Bortolomiol ha recuperato e restaurato l’antica filanda nel centro di Valdobbiadene, all’interno del Parco della Filandetta – Art & Wine Farm. Qui, infatti, la storia delle antiche filande e la produzione di vino si sono intrecciate fino al secolo scorso. Oggi della prima attività rimane il ricordo e qualche vecchio edificio, il vino è, invece, è il presente e anche il futuro: all’interno del Parco sono ospitati due ettari di vigneto coltivati con metodo biologico. A immaginare l’intrecciarsi temporale di questi due mestieri, le opere permanenti, in mezzo alle vigne, dello scultore Giovanni Casellato: il 18 maggio, nell’ambito dei festeggiamenti per i 50 anni del Consorzio, è prevista una visita guidata del Parco.

All’interno dell’antica filanda è, invece, tutto pronto per la prima residenza d’artista del progetto Female Land Artists Wanted, il concorso rivolto ad artiste internazionali specializzate nella Land Art. La vincitrice, appena selezionata su 300 candidature, è la tedesca Susken Rosenthal che, nelle prossime settimane realizzerà un’opera che entrerà, poi, a far parte della collezione della cantina. L’idea delle sorelle Bortolomiol è, infatti, quella di trasformare l’antica filanda in un vero e proprio centro internazionale di arte contemporanea legata al vino e al paesaggio (Unesco?).

www.bortolomiol.com/parco-della-filandetta

Vite in campo

Turismo, degustazioni, arte, ma anche approfondimento tecnico. Il 24 e 25 maggio, a Susegana (azienda agricola Conte Collalto) torna l’appuntamento con Vite in Campo, la due giorni del mondo del Prosecco dedicato alla viticoltura innovativa e sostenibile. Organizzata da Condifesa Treviso, Vicenza e Belluno in collaborazione con i tre consorzi del Prosecco (Conegliano Valdobbiadene; Prosecco Doc; Asolo Montello) sotto il coordinamento de L’Informatore Agrario e Vite & Vino, la manifestazione è un vademecum sul campo per scoprire le ultime novità in campo applicate al mondo vitivinicolo: Iot in vigna, trattori, macchine agricole di ultima generazione.

www.viteincampo.informatoreagrario.it

a cura di Loredana Sottile

Source: Colline del Prosecco verso l’Unesco. I 5 appuntamenti da non perdere questa primavera

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