Decreto Cura Italia, conversione in legge con alcune modifiche. Il caso Conad – Auchan

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Decreto Cura Italia, conversione in legge con alcune modifiche. Il caso Conad – Auchan

La legge 27/20 – pubblicata ed entrata in vigore il 29.4.20 – converte il decreto-legge ‘Cura Italia’ con alcune modifiche (1,2,3). Incertezze permangono, tra l’altro, sulla situazione dei lavoratori di Auchan Italia.

Privacy

Una procedura semplificata per la comunicazione e il trattamento dei dati personali viene introdotta in relazione alle attività indispensabili a gestire l’emergenza Covid-19. In ambito sanitario, come pure in tutti quei settori ove le misure di contenimento del contagio possano o debbano prevedere apposite precauzioni (es. misura temperatura corporea, obblighi d’informazione in merito a condizioni di pericolo, comunicazioni alle autorità sanitarie. 4,5,6).

Le regole sulla privacy, oggetto di recente riforma, con reg. UE 2016/679, (7) sono soggette alle seguenti deroghe:

– l’informativa su raccolta e trattamento dati personali ai fini del monitoraggio può venire fornita in forma semplificata o addirittura omessa,

– l’autorizzazione alla comunicazione dei dati tra i soggetti direttamente coinvolti nell’emergenza può venire conferita anche solo oralmente.

Ammortizzatori sociali

Le organizzazioni sindacali non devono più venire consultate obbligatoriamente dai datori di lavoro che depositino richieste di trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causali ‘emergenza COVID-19’ (legge 27/20, articolo 19.2).

Le aziende con unità produttive nei Comuni che fanno parte della prima ‘zona rossa’ (DPCM 1.3.20, Allegato 1) ovvero che occupino lavoratori con residenza o domicilio nei relativi Comuni (in tal caso, limitatamente a detti lavoratori) possono chiedere un’estensione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale ‘emergenza COVID-19’ per un periodo aggiuntivo >3 mesi (art. 19, comma 10-bis).

I lavoratori dipendenti presso imprese iscritte al Fondo di integrazione salariale (FIS) che occupino in media >5 dipendenti possono beneficiare dell’assegno ordinario. Il tetto massimo di spesa è fissato per l’anno 2020 in € 5,8 e 4,4 milioni, rispettivamente, per CIGO (cassa integrazione guadagni ordinaria) e assegno ordinario. Tali somme vengono attinte dal Fondo sociale per l’occupazione e formazione (art. 19, comma 10-ter e quater).

I datori di lavoro che pure abbiano fatto ricorso a CIGO, assegno ordinario o CIGD (cassa integrazione guadagni in deroga) possono comunque rinnovare o prorogare i contratti a termine, ivi inclusi i contratti di somministrazione, senza che essi si trasformino automaticamente in contratti a tempo indeterminato (art. 19-bis). Tale previsione, secondo il Parlamento, mira ad assicurare continuità lavorativa ai lavoratori, favorendo la proroga dei rapporti e le riassunzioni (o la precarietà del lavoro?).

Il trattamento ordinario di integrazione salariale può venire richiesto per un periodo aggiuntivo <3 mesi (entro limite massimo di spesa di a € 0,9 milioni per il 2020) anche i datori di lavoro con unità produttive nella prima ‘zona rossa’ che, alla data del 23.2.20, siano già ricorsi alla CIGS. Attingendo, anche in questo caso, alle risorse del Fondo sociale per occupazione e formazione (art. 20, comma 7-bis e 7-ter).

Le organizzazioni con unità produttive nella ex ‘zona rossa’ – ovvero che abbiano alle dipendenze lavoratori residenti o domiciliari in tali zone (in tal caso, solo per detti lavoratori) possono presentare domanda di CIGD per un periodo aggiuntivo <3 mesi a decorrere dal 23.2.20 (art. 22, comma 8-bis). Entro un limite di spesa di € 7,3 milioni per l’anno in corso. A valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione (art. 22, comma 8-ter).

Le Regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto possono prevedere un’ulteriore cassa in deroga, per un periodo massimo di 4 settimane, a favore dei soggetti di cui sopra (art. 22, comma 8-quater), attingendo dai fondi regionali non utilizzati (art. 22, comma 8-quinquies).

Smart working per disabili e caregiver familiari

La possibilità di lavorare da remoto ‘fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVlD-19‘ viene estesa a favore dei lavoratori dipendenti disabili o aventi una persona con disabilità all’interno del proprio nucleo familiare. Sempre che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione (art. 39.1). Non viene perciò affermato alcun diritto nei confronti di costoro. Giova peraltro ricordare che la conditio sine qua non per la prosecuzione o il riavvio delle attività, già stabilita nel Protocollo 14.3.20, è la garanzia di sicurezza di tutti i lavoratori rispetto al rischio di contagio da coronavirus. Con particolare attenzione alle categorie di lavoratori più vulnerabili (per maggior età, disabilità, multimorbilità). Sotto responsabilità primaria del datore di lavoro. (8)

Sospensione dei licenziamenti. Il caso Conad – Auchan

‘Disposizioni in materia di licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo’ è la nuova rubrica dell’art. 46 del Cura Italia. Una norma a cui ha fatto ampio ricorso BDC SpA, società costituita da Conad (51%) e WRM Groupe (Raffaele Mincione, 49%) che nel 2019 ha acquistato per € 700 milioni, secondo indiscrezioni, Auchan SpA (€ 4 miliardi di fatturato, € 1 miliardo di capitale sociale, € 800 milioni di patrimonio netto, € 500 milioni di liquidità, senza debiti oltre a quelli della gestione ordinaria. 9, 10, 11). Il blocco dei licenziamenti collettivi sta infatti permettendo a CONAD di mettere in CIGD migliaia di lavoratori. (12)

‘Quello che colpisce è che il sindacato accetti la cassa anche in una situazione nella quale le vendite non dovrebbero calare. Forse pensano al dopo e alla necessità di poter contrattare sui licenziamenti con interlocutori difficili. Una volta cessato il blocco, per molti dei dipendenti in questione sono infatti prevedibili massicci licenziamenti collettivi a seguito del loro passaggio a Conad. La quale non è una unica azienda ma ne raggruppa tante, molte delle quali sono piccole e padronali’. È questo il commento del nostro amico Luigi Corrias, avvocato giuslavorista del Foro di Milano. 

La legge di conversione introduce poi un’eccezione, nell’ipotesi in cui il lavoratore destinatario di licenziamento, già impiegato nell’ambito di un appalto cessato, venga riassunto a seguito di subentro di nuovo appaltatore (in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro o di clausola del contratto d’appalto medesimo).

Dario Dongo e Selena Travaglio

Note

(1) Dario Dongo. Decreto Cura Italia, l’ABC. GIFT (Great Italian Food Trade). 18.3.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/covid-19-decreto-cura-italia-le-misure-a-favore-di-persone-fisiche-lavoratori-e-imprese-abc

(2) Dario Dongo, Selena Travaglio. Cura Italia, startup innovative e bonus pubblicità. GIFT (Great Italian Food Trade). 10.4.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-cura-italia-startup-innovative-e-bonus-pubblicità

(3) Legge 24.4.20 n. 27. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l’adozione di decreti legislativi. (20G00045). In GU 29.4.20 n. 110, Supplemento Ordinario n. 16. In vigore dal 29.4.20

(4) Legge 24.4.20, articolo 17-bis

(5) Amaranta Traversa et al. Covid-19 e sicurezza sul lavoro. Protocollo 24.4.20. GIFT (Great Italian Food Trade). 1.4.20. https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/covid-19-e-sicurezza-sul-lavoro-prCOotocollo-24-4-20-l-abc

(6) Dario Dongo et al. Convivere con Covid-19. Il DPCM 26.4.20 apre la fase 2. GIFT (Great Italian Food Trade). 3.5.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/convivere-con-covid-19-il-dpcm-26-4-20-apre-la-fase-2

(7) Fabio Zaninetti, Dario Dongo. Privacy e GDPR, l’ABC. GIFT (Great Italian Food Trade). 20.3.19, https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/privacy-e-gdpr-l-abc

(8) Dario Dongo. Covid-19, sicurezza dei lavoratori e responsabilità dei datori di lavoro. GIFT (Great Italian Food Trade). 17.3.19, https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/covid-19-sicurezza-dei-lavoratori-e-responsabilità 

(9) Maria Antonietta Calabrò. Vaticano, a guadagnare dallo scandalo inglese è il finanziere Mincione. Huffington Post. 19.10.19, https://www.huffingtonpost.it/entry/vaticano-a-guadagnare-dallo-scandalo-inglese-e-il-finanziere-mincione_it_5da893d5e4b0b5c9be4aef21 

(10) Acquisizione Conad – Auchan: emergono dettagli spinosi e poco conosciuti che preoccupano. GDO News. 11.11.19, https://www.gdonews.it/2019/11/11/acquisizione-conad-auchan-emergono-dettagli-spinosi-e-poco-conosciuti-che-preoccupano/ 

(11) Luigi Rubinelli. Auchan-Conad/Margherita: 15 negozi e 1.060 persone in Cigs #coronavirus destinati alla chiusura. Retail Watch, 15.4.20, https://www.retailwatch.it/2020/04/15/retail/auchan-conad-margherita-15-negozi-e-1-060-persone-in-cigs-coronavirus-destinati-alla-chiusura/

(12) Emanuele Scarci. Rebus Auchan, il decreto aprile rischia di far saltare l’accordo con i sindacati sulla rete. Aziende in campo. 28.4.20, https://aziendeincampo.wordpress.com/2020/04/28/rebus-licenziamenti-auchan-il-decreto-aprile-rischia-di-far-saltare-laccordo-con-i-sindacati/

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