I musei dell’olio: il turismo dell’extravergine in Italia e all’estero

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I musei dell’olio: il turismo dell’extravergine in Italia e all’estero

Musei dell'olioMusei dell'olio

Se in passato l’enoturismo era considerato una sorta di appendice della filiera vino, oggi è di diritto entrato all’interno della stessa, come veicolo non secondario di promozione e vendita, tanto da essere regolamentato dalla legge. Ma che ne è del turismo dell’extravergine? Fra le varie realtà impegnate in questo ambito, i musei dell’olio, presenti in gran parte del territorio italiano.

I musei dell’olio e l’oleoturismo

Si tratta di strutture organizzate che si propongono di valorizzare la cultura dell’extravergine, e che potrebbero rappresentare un buon punto di partenza per la creazione di un turismo legato all’olio, e non più solo al cibo e al vino. Un nuovo modo di viaggiare, fra degustazioni, laboratori, visite guidate, nei musei ma anche nelle oleoteche, i frantoi, i ristoranti con una carta dell’olio.

I musei dell’olio in Italia

Sono sempre più i festival che lasciano spazio anche a questo prodotto, così come sono in aumento le manifestazioni incentrate esclusivamente sull’oro verde, e le iniziative da parte delle aziende per coinvolgere il pubblico. Che sia quindi arrivato il momento dell’oleoturismo?

Per cominciare, ecco quali sono i musei dell’olio da non perdere.

Museo dell'olio della Sabina
Museo dell’olio della Sabina

I musei dell’olio nel Lazio: l’olivicoltura in Sabina

Il Museo dell’olio della Sabina, a Castelnuovo di Farfa, dal 2001 celebra l’arte dell’olivicoltura del territorio, uno dei primi a conoscere l’olivo, in tutte le sue sfumature. Le visite guidate iniziano a Palazzo Perelli e proseguono poi nel frantoio a trazione animale del Settecento, nell’antico forno cittadino e nel sito archeologico medioevale della chiesa di San Donato. Per un percorso a ritroso che non manca di spiegare le varie tecniche di lavorazione moderne.

Museo dell'olio di Torgiano
Museo dell’olio di Torgiano

I musei dell’olio in Umbria: i proverbi e gli impieghi dell’olio

Un territorio da sempre molto legato all’olivicoltura, che conta ben due musei a tema: il Museo della civiltà dell’olivo di Trevi e il Museo dell’Ulivo e dell’olio di Torgiano, entrambi in provincia di Perugia. Il primo si trova negli spazi dell’ex convento di San Francesco, accanto alla Pinacoteca comunale, e racconta la storia dell’olivicoltura del luogo attraverso espressioni dialettali, proverbi antichi, aneddoti, rituali, superstizioni e tutte le credenze che hanno come protagonista l’extravergine.

Il secondo nasce grazie alla Fondazione Lungarotti, onlus creata da Giorgio e Maria Grazia Lungarotti nell’87 con l’obiettivo di promuovere l’arte del vino e dell’olio. All’interno di un antico frantoio ristrutturato, è possibile osservare i tanti impieghi dell’olio, dal passato a oggi, dalla cosmesi alla medicina, passando per l’illuminazione e le funzioni religiose.

Museo dell'olio Bucchianico
Museo dell’olio di CantinArte, Bucchianico

I musei dell’olio in Abruzzo: i metodi di conservazione e le cultivar

Due belle realtà anche in Abruzzo: il Museo dell’olio di Loreto Aprutino, Pescara, e il Museo dell’olio di CantinArte a Bucchianico, Chieti. Quella nel pescarese è una struttura che ospita reperti d’altri tempi, come il trapetum oleario di epoca romana, e che mostra tutti i metodi di conservazione che si sono susseguiti negli anni, dagli orci alle latte. Quello nella provincia di Chieti, invece, sorge nel punto che un tempo ospitava un frantoio settecentesco, e fa luce sulle principali differenze tra i metodi di lavorazione del passato e quelli moderni. Oltre a spiegare le zone di provenienza, le caratteristiche delle varie cultivar e il modo corretto per riconoscere un buon olio attraverso la degustazione.

Museo dell'olio, Seggiano (foto di Daniele Badini per Fondazione Le Radici di Segginao)
Museo dell’olio, Seggiano (foto di Daniele Badini per Fondazione Le Radici di Seggiano)

I musei dell’olio in Toscana: l’ulivo aeroponico

Fa parte della rete Musei di Maremma, il Museo dell’Olio di Seggiano, che propone un percorso innovativo che comincia dalla grande cisterna sulla cinta muraria che custodisce una delle più affascinanti installazioni del settore. È l’ulivo aeroponico, un albero recuperato da una frana e sospeso in questo spazio con tutte le radici, alimentato con tecnologia aeroponica, ovvero tramite vapore acqueo. Presenti, poi, un frantoio dell’Ottocento e un’oleoteca dove è possibile degustare e acquistare diversi oli di livello.

Museo dell'olivo Carli
Museo dell’Olivo di Carlo Carli

I musei dell’olio in Liguria: gli ulivi millenari a Imperia

Diciotto sale, diciotto tappe di un viaggio alla scoperta dell’ulivo: è questo l’itinerario all’interno del Museo dell’Olivo di Carlo Carli a Imperia, composto da opere d’arte, reperti archeologici e filmati a tema. Un luogo da visitare anche solo per la bellezza degli spazi esterni, con il frantoio ligure dell’Ottocento, quello a macine coniche dello stesso periodo e i tanti ulivi millenari che costeggiano il museo.

Museo dell'olio, Cisano
Museo dell’olio, Cisano

I musei dell’olio in Veneto: le presse a leva e le ruote a trazione idrica

In Veneto, nella provincia di Verona, si trova invece il Museo dell’olio dell’Oleificio Cisano, famiglia da sempre dedita all’olivicoltura e che, alla fine degli anni ’80, ha dato vita a un percorso didattico con varie esposizioni di strumenti antichi, suppellettili e attrezzi utilizzati nelle diverse epoche. Si trovano così la pressa a leva in legno di quercia, oppure il frantoio azionato da una ruota a trazione idrica ancora funzionante: tutto racchiuso nella sede dell’azienda a Cisano di Bardolino.

Museo dell'olio Coppini
Museo dell’olio Agorà Orsi Coppini

I musei dell’olio in Emilia Romagna: lo spazio polifunzionale nell’ex caseificio

È allestito in un ex caseificio dell’Ottocento, il Museo Agorà Orsi Coppini a San Secondo Parmense. Ad avere l’idea, la famiglia Coppini, olivicoltori appassionati che si propongono di diffondere la cultura dell’oro verde nel cuore della Food Valley. Quello del museo è uno spazio attrezzato anche per conferenze, concerti, spettacoli e seminari, pensato come luogo di condivisione e incontro per tutti gli addetti ai lavori e appassionati.

Moom, Museo Olio d'Oliva Matera
Moom, Museo dell’Olio d’Oliva Matera

I musei dell’olio in Basilicata: il frantoio del Cinquecento

Non manca, poi, una realtà dedicata all’olio anche a Matera, Capitale Europea della Cultura per il 2019: è il Moom, Museo dell’Olio di Oliva di Matera, nato negli spazi di un frantoio del Cinquecento, originariamente una grotta scavata nella roccia tufacea, in seguito ampliata per permettere l’aumento delle sale. Durante i lavori, sono emerse diverse scoperte curiose: le pietre utilizzate come basi delle presse, le nove vasche comunicanti tra loro e il ponticello in tufo per accedere al frantoio. All’ingresso della zona che era destinata al frantoiano, poi, sono stati ritrovati dipinti di fine Settecento realizzati su un intonaco già secco, mantenuto in buone condizioni grazie al buio che ha impedito la crescita della microflora.

Sa mola de su notariu
Sa mola de su notariu, Dolianova

I musei dell’olio in Sardegna: la collezione di lucerne a olio

In Sardegna, è stato Francesco Locci dell’Oleificio Locci di Dolianova, in provincia di Cagliari, a creare il museo dell’olio Sa mola de su notariu, con l’idea di rendere fruibili a tutti oggetti, documenti e attrezzature conservate con cura, durante gli anni, dalla sua famiglia. Fra i pezzi esposti, anche una bella collezione di lucerne alimentate a olio provenienti da tutto il mondo, segno indelebile del ruolo fondamentale che questo prodotto ha ricoperto nel tempo.

I musei dell’olio in Sicilia: gli strumenti del passato

Altra isola, altro museo: a Chiaramonte Gulfi, Ragusa, c’è il Museo dell’Olio d’Oliva, un percorso strutturato in sette sale che racchiudono la storia e l’evoluzione dell’estrazione dell’olio. Si possono ammirare presse idromeccaniche dei primi del Novecento, giare, oliere, aratri, panieri e altri elementi un tempo indispensabili per gli olivicoltori.

Olive oil culture museum
Olive oil culture museum, Baeza

I musei dell’olio all’estero: la Spagna

Quella dell’olio è una cultura ancestrale per noi italiani, ma non solo: anche all’estero, in particolare Spagna e Grecia (ma anche in altri paesi) esistono musei dedicati all’ulivo. È il caso dell’Olive Oil Museum di Sierra del Moncayo (Saragozza), inaugurato dal gruppo Pieralisi (azienda specializzata in impianti oleari) proprio nel cuore della produzione olivicola di Aragona, nella cisterna del Monastero Reale di Santa Maria de Veruela. Ancora in Spagna, in Andalusia, l’Olive Oil Culture Museum di Baeza, nato nel ’97 e detto anche “la cattedrale dell’olio”.

Mavroudis Olive Oil Factory Museum and Shop
Mavroudis Olive Oil Factory Museum and Shop

I musei dell’olio in Grecia

In Grecia, c’è l’Eggares Olive Oil Museum sull’isola di Naxos, e poi il Museo dell’oliva e dell’olio greco a Sparta, con tutte le testimonianze delle prime tracce della pianta nel Paese, senza dimenticare il Mavroudis Olive Oil Factory Museum and Shop, azienda olivicola che oltre al punto vendita conta anche una struttura con percorsi didattici.

Museum Olei Histriae
Museum Olei Histriae

I musei dell’olio in Croazia e Portogallo

Presenti musei anche in Croazia e in Portogallo: il primo, il Museum Olei Histriae, si trova a Pola e nasce per idea di una storica dell’arte e imprenditrice del settore turistico, Lorena Boljunčić. Il secondo, il Museum do Azeite, si trova a Bobadela ed è il frutto del lavoro della passione dell’imprenditore António Dias, che ha realizzato un’esposizione d’avanguardia con schermi e video interattivi che mostrano i frantoi delle diverse epoche, oltre alla unna preziosa collezione di oggetti e strumenti di lavoro.

a cura di Michela Becchi

GLI INDIRIZZI

I musei dell’olio in Italia

Museo dell’Olio della Sabina – Castelnuovo di Farfa (RI) – viale Regina Margherita – facebook.com/museodellolio/?ref=br_rs

Museo della Civiltà dell’Ulivo – Trevi (PG) – Largo Don Giovanni Bosco

Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano – Torgiano (PG) – via Garibaldi, 10 – lungarotti.it/ita/

Museo dell’Olio – Loreto Aprutino (PE) – via Cesare Battisti, 28

Museo dell’Olio di CantinArte – Bucchianico (CH) – Vico III San Camillo, 21 – cantinarte.com/museo.php?lang=

Museo dell’Olio – Seggiano (GR) – piazza Umberto I, 16 – leradicidiseggiano.it/

Museo dell’Olio – Cisano (VR) – via Peschiera, 54 – museum.it/

Museo Agorà Orsi Coppini – San Secondo Parmense (PR) – via Bruno Ferrari, 3 – coppiniarteolearia.com/it/museo-agora-orsi-coppini

Moom – Museo dell’olio Matera – Matera – Vico I Castelnuovo – moom.bio/language/it

Sa Mola de Su Notariu – Dolianova (CA) – viale Europa, 18 – museolio.it/

Museo dell’Olio – Chiaramonte Gulfi (RG) – via Montesano

I musei dell’olio all’estero

Olive Oil Museum – Sierra del Moncayo (Saragozza) – Dirección A Agreda y Soria, Carretera Veruela

Olive Oil Culture Museum – Baeza (Jaén) – Camino de la Laguna s/n · 23529 Puente del Obispo – museodelaculturadelolivo.com

Eggares Olive Oil Museum – Eggares (Naxos) – Eggares Village, 84300 – olivemuseum.com/

Museo dell’Oliva e dell’Olio Greco – Sparta – Othonos Amalias, 129 – piop.gr/el/diktuo-mouseiwn/Mouseio-Elias-Kai-Ellinikou-Ladiou/to-mouseio.aspx

Mavroudis Olive Oil Factory Museum and Shop – Vraganiotika, Corfu – facebook.com/mavroudisoliveoil/

Museum Olei Histriae – Pola – Ul. Svetog Teodora – oleumhistriae.com/

Museu do Azeite – Bodadela – Travessa dos Vales, 7 – museudoazeite.com/

Source: I musei dell’olio: il turismo dell’extravergine in Italia e all’estero

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