Il cocktail di Virginie Doucet che ha vinto il Premio Strega Mixology

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Il cocktail di Virginie Doucet che ha vinto il Premio Strega Mixology

Conclusa la quinta edizione del Premio Strega Mixology, che ha incoronato come vincitrice Virginie Doucet del 000 bar di Firenze. La giovane barlady avrà l’onore di stilare la drinklist per i 1700 ospiti della serata finale del LXXIII Premio Strega e rappresenterà Strega Alberti al Bar Convent di Berlino.

Wicked Mirror. Uno dei cocktail finalisti al Premo Strega Mixology
Wicked Mirror

Premio Strega Mixology

Di questi tempi, quando si sente parlare di cinquina di finalisti, il pensiero vola subito al Premio Strega, il premio letterario italiano per antonomasia, istituito nel 1947 dalla scrittrice Maria Bellonci e da Guido Alberti, allora Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’azienda Strega Alberti di Benevento, mitico liquore dal colore dell’oro, al quale il premio fu intitolato.

Non è questa la sede per discutere dei cinque libri che si disputeranno la finale il prossimo 4 luglio (sul sito www.premiostrega.it tutte le informazioni), perché qui invece ci dedichiamo alla finale del quinto Premio Strega Mixology (stregamixology.strega.it), competizione rivolta a barmen e barladies voluta da Strega Alberti, in parallelo al concorso letterario, per far da traino alla cultura del cocktail e incentivare la valorizzazione in miscelazione del Liquore Strega. Noto e amato internazionalmente come simbolo del made in Italy, lo Strega è un prodotto unico, ottenuto dalla distillazione di circa 70 tra erbe e spezie, provenienti da varie parti del mondo, la cui ricetta, segreta, risale al 1860.

Cockatil Elisir. . Uno dei cocktail finalisti al Premo Strega Mixology
Elisir

Premio Strega Mixology: la competizione

Uno dei più autorevoli palcoscenici per i mixologist emergenti, Il Premio Strega Mixology, ormai alla quinta edizione, ha incoronato negli scorsi anni talenti come Ugo Acampora, del Twins di Napoli (2018), Matteo Rebuffo, del Mad Dog di Torino (2017), Grazia Di Franco, oggi al Caffè Bartolo di Sidney (2016) e Mattia Cilia, dello Scjampagne di Punta Secca (2015). Intenzione della Alberti operare una sorta di scouting fra i giovani più promettenti del panorama della mixology nostrana.

Nel bando di gara è stato richiesto l’invio (entro il 20 maggio di quest’anno) di ricette originali a tecnica libera con almeno 3 cl di Liquore Strega, al fine di creare un nuovo classico della miscelazione all’italiana. Una sfida raccolta da sempre più numerosi professionisti del cocktail, oltre 200 in questa edizione, con una quota femminile molto nutrita.

cockatil finalisti premio strega mmixology co bottiglia di strega
I cocktail finalisti

 

Premio Strega Mixology: i finalisti

La cinquina dei finalisti, scelti dal noto bartender napoletano Alex Frezza e sfidatisi il 17 giugno all’Hotel La Griffe di Roma, era composta da:

Virginie Doucet del OOO – Out Of Ordinary, Firenze, con il suo Beneventum: Liquore Strega, vermouth dry, succo di lime e soda homemade al pompelmo bianco.

Sleeping witch. Uno dei cocktail finalisti al Premo Strega Mixology
Sleeping witch

Davide Mastromauro di Alle Erbe – Cantina del Tormento, Vicenza, con il suo Elisir: Liquore Strega, grappa, succo di limone sfusato amalfitano, acquafaba e basilico.

Luca Romano del 1000 Misture, Casarano (LE), con Lo Sventato: Liquore Strega, brandy infuso ai chicchi di caffè, vermouth rosso, bitter banana e caffè.

Sabina Yausheva del nuovo Julep dell’Hotel de la Ville, Roma, con il Wicked Mirror: Liquore Strega, gin London Dry, succo di limone, Sherry Fino.

Gennaro Schiano dell’Hilton Sorrento Palace, Sorrento (NA), con lo Sleeping Witch: Liquore Strega, Liquore alla pesca, sciroppo alla vaniglia, infuso di camomilla.

 

Lo Sventato. Uno dei cocktail finalisti al Premo Strega Mixology
Lo Sventato

A valutare i cocktail, nella finale del 17 giugno, una giuria di esperti, coordinata da Stefano Nincevich (Giornalista e Responsabile iniziative Speciali di Bargiornale) e formata da alcuni assi del mondo della mixology, come Antonio Parlapiano, Massimo D’Addezio e Claudio Perinelli, insieme a un panel composto da 10 giornalisti del settore.

 

Premio Strega Mixology: la vincitrice. Virginie Doucet

È Virginie Doucet, francese di Bretagna, barlady del OOO – Out Of Ordinary, locale all’interno del nuovo The Student Hotel di Firenze, che vede come bar manager Luca Manni, a vincere la quinta edizione del Premio Strega Mixology. La Doucet, con il suo Beneventum, ha creato un connubio tra tre cocktail, un Americano, un Hemingway Special e un Hemingway Martini, ispirandosi a un passo di Fiesta, romanzo in cui lo scrittore americano, confermando il suo amore per la miscelazione, nomina il liquore beneventano. Un drink quello della barlady “fiorentina” che ha convinto la giuria per bilanciamento del gusto, per valorizzazione dello Strega, per semplicità nella replicabilità.

Occasione importante questa vittoria, dato che le darà la possibilità di proporre un menu originale agli oltre 1700 partecipanti della settantatreesima edizione del Premio Strega letterario, con una drinklist formata da 4 cocktail.

Inoltre la Doucet sarà la rappresentante di Strega Alberti al BCB – Bar Convent di Berlin, il più importante bar show europeo (7-9 ottobre 2019).

Beneventum. Il cocktail vincitore al Premo Strega Mixology
Beneventum

I cockatil vincitore: Beneventum

4cl di liquore Strega

3 cl di vermouth extra dry

0,5 cl di succo fresco di lime

Top di soda al pompelmo bianco homemade

Garnish

Ciliegia al maraschino

Tecnica

Shake & Strain

 

a cura di Pina Sozio

 

 

 

 

 

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