Mito e presente dell’Excelsior Lido di Venezia. L’hotel del cinema si rinnova nel segno del cibo

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Mito e presente dell’Excelsior Lido di Venezia. L’hotel del cinema si rinnova nel segno del cibo

L'Hotel Excelsior Lido visto dall'altoL'Hotel Excelsior Lido visto dall'alto

Cartoline dal passato dell’Hotel Excelsior Lido di Venezia

È una foto in bianco e nero scattata a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta, da una delle camere dell’hotel, il primo approccio con l’Excelsior che fu: il ristorante in terrazza in una sera d’estate, l’infilata di capanne sulla spiaggia del lido, la banchina che si allunga verso il mare, in vista del gazebo illuminato a festa che racconta di una mondanità d’altri tempi, quando nella rotonda in mezzo al mare si poteva anche cenare sotto le stelle, mentre un sottofondo musicale allietava le serate degli ospiti.

Cartoline all'Hotel Excelsior Lido

E cartoline d’epoca come questa, all’Hotel Excelsior Lido dei giorni nostri, ne circolano in abbondanza: all’arrivo in camera, il benvenuto della casa passa anche da una cartolina che suggerisce di condividere con i propri affetti un momento di un passato mitico che non c’è più, ma continua a echeggiare tra i corridoi, le stanze e gli ambienti eleganti di un albergo che, baluardo dell’”ultima Venezia”, ha attraversato oltre un secolo di storia. Basta poco, una penna e qualche parola ispirata, per scrivere la propria cartolina: un gesto che, pure, rischia di essere soppiantato dall’invadenza dei social network. Prima di ripartire la cartolina si imbuca nell’Excelsior Box che è stato allestito al front office, una buca delle lettere molto speciale, che non richiede francobollo (della spedizione si incarica lo staff dell’hotel) e regala un viaggio indietro nel tempo a chi riceve il pensiero.

Le capanne all'Hotel Excelsior Lido di Venezia

Alle origini dell’Hotel Excelsior. Il Lido che fu

È solo una delle strategie di comunicazione perfezionate dall’Hotel Excelsior per convivere con un passato che può rivelarsi perfino ingombrante, se non si è disposti a valorizzarlo. Sul fil rouge delle immagini, per esempio, corre buona parte della narrazione che lega la storica struttura moresca inaugurata nel 1908 agli aneddoti e ai protagonisti della Mostra del Cinema che dal 1932 si tiene annualmente al Lido, appena qualche centinaio di metri più in là rispetto all’entrata dell’hotel. Ancora oltre, proseguendo sul lungomare Marconi che taglia l’isola per buona parte dei suoi 12 chilometri di lunghezza, l’altro storico alfiere del Palazzo del Cinema è l’Hotel des Bains, maestosa struttura liberty inaugurata nel 1900, e passata alla storia come “set” di Thomas Mann per Morte a Venezia (Luchino Visconti, non a caso, lo sceglierà anche per la trasposizione cinematografica del libro). Nel segno del gruppo Starwood Hotels, le due strutture  – nate all’inizio del Novecento per recepire l’affluenza del turismo anglosassone e tedesco al Lido durante la Belle Epoque – si sono ritrovate affiancate per diversi anni sotto la stessa proprietà. Ma dal 2010 il Des Bains è chiuso e in stato di abbandono, mentre l’Excelsior attrae il turismo altospendente internazionale col suo fascino da lussuoso resort, grazie alla scommessa del fondo di investimento inglese L+R Properties Group, in partnership con la Coima sgr di Manfredi Catella, ovvero una delle società che sta cambiando faccia a Milano.

Il presente dell’Hotel Excelsior. Il restyling della struttura

Nel 2020 si completerà il piano di ristrutturazione triennale pensato per rinnovare l’hotel: 250 milioni di euro stanziati per il restyling delle 197 camere, tra suite e deluxe, della lobby e delle aree comuni. Con le accortezze che si convengono nel trattare spazi tanto preziosi, ancora ben ascrivibili allo stile moresco del progetto originale di Giovanni Sardi (“un castello fiabesco”, lo definiva la Gazzetta di Venezia all’indomani dell’inaugurazione, quando tutta la Laguna accorse per assistere all’evento): in una delle suite, per esempio, può capitare di ritrovarsi a maneggiare il vecchio phon per capelli utilizzato da Sophia Loren molti anni fa. Un cartellino ne segnala la storia, come avviene per buona parte degli oggetti d’epoca ritenuti insostituibili, regalando ai clienti la possibilità di fantasticare.

La darsena dell'Hotel Excelsior Lido di Venezia

L’hotel dei divi del cinema

Di ospiti celeberrimi, all’Excelsior, ne son passati tanti: lungo il red carpet che accoglie i clienti approdati nella darsena privata dell’hotel, le foto delle star di cinema di tutti i tempi accompagnano la passerella fino alla hall, con scenografico senso dello spazio.

Il red carpet dell'Hotel Excelsior Lido di Venezia

Marylin Monroe in gondola a San Marco, Clark Gable e Vittorio Gassman, una sorridente e giovanissima Liz Taylor (a lei sono dedicati gli spaghetti alla Taylor, ancora in menu al ristorante dell’hotel), Greta Garbo e Ingrid Bergman… E poi i beniamini di oggi, George Clooney, Jhonny Depp, Quentin Tarantino. Fino a Lady Gaga, protagonista l’estate scorsa al festival, e vivace ospite dell’Excelsior. Di foto in bianco e nero, e ricordi, è pieno anche lo storico Blue Bar, come il blu elettrico della luce al neon che illumina il bancone, dove si muove sicuro Tony Micelotta, il barman delle star.

Un drink al Blue Bar

Il  Blue Bar è uno degli ambienti che più ha conservato lo spirito di un’epoca andata: intriso di storie e piccoli segreti conservati nella complicità di uno sguardo tra il cliente di turno e chi gli serve il suo drink, il bar conserva gli arredi storici, come i divanetti in pelle del ’36, la bottigliera circolare, il pianale del banco in ceramica e vetro di Murano disegnato da Ignazio Gardella. Micelotta, bolognese classe 1956,  è la memoria storica del bar: dispensa aneddoti a richiesta, ama intuire i gusti di chi gli siede davanti, miscela composto un Atomized Dry Martini mentre racconta delle mani grandi di Tarantino, che riescono a stringere insieme fino a quattro bicchieri di Screwdriver (succo d’arancia fresco e vodka), per portarli in camera e bere in tranquillità. Oltre il mito, però, gli spazi destinati all’intrattenimento degli ospiti devono saper vivere nel presente. E scommettere sulla modernità. I servizi di ristorazione, dunque, costituiscono un presidio strategico.

Zuppa di pesce al Bistrot del Mare dell'Hotel Excelsior Lido di Venezia

Il Bistrot del Mare by Cera

Così, da questa estate, ma con la decisa intenzione di replicare nei prossimi anni, alla proposta “interna” dell’Elimar Beach Bar & Restaurant (sotto la guida di Damiano Brocchini) si è affiancato il Bistrot del Mare by Cera. Un’esperienza di quelle che oggi definiremmo pop up, in calendario fino alla fine di settembre (l’hotel resta aperto un mese in più), ma che invece è già stata capace di entrare in profondità nelle trame del luogo. Al Lido, lo chef Lionello Cera, che dà il nome e l’anima al progetto, può disporre di uno degli spazi più suggestivi dell’Excelsior, la Terrazza Tropicana, salotto en plein air affacciato sulla spiaggia.

La Terrazza Tropicana all'Hotel Excelsior Lido di Venezia

Aperto solo di sera, è qui che si muove Simonetta, la moglie di Lionello, per coordinare il servizio e tenere insieme due mondi apparentemente distanti: la discrezione operosa dell’Antica Osteria Cera di Campagna Lupia, nell’entroterra lagunare, e la mondanità di una tavola da hotel 5 stelle lusso. Operazione riuscita per l’impegno di chi ha voluto concepire il progetto non tanto come esperienza estemporanea e alternativa al lavoro quotidiano del ristorante, ma come opportunità per cimentarsi con un pubblico nuovo, in una dimensione diversa.

Risotto di go e limone al Bistrot del Mare dell'Hotel Excelsior Lido

Mangiare al Bistrot. Menu e prezzi

Prese le misure, quel che ne risulta è una cucina di grande identità (la personalità di un cuoco d’esperienza) e ricerca (i prodotti della Laguna, dal pesce alle verdure degli orti di Sant’Erasmo, sono valorizzati con caparbietà). Quasi limitante, dunque, parlare di bistrot. Ma al di là dell’etichetta, l’invito è quello a godere dei piatti che arrivano in tavola (in cucina c’è Davide Saul Arbib): lo Spaghettino freddo con salsa di zottoli e gambero rosso al lime (35), il Nature di orata con acqua di pomodoro (28), la zuppa di pesci e molluschi della Laguna (32), il risotto di go e limone (28), il pescato del giorno con salsa di cappe lunghe al prezzemolo (47), la catalana di aragosta con crostacei e verdure, servita in trionfo per stupire gli ospiti dell’hotel (95).

Catalana al Bistrot del Mare by Cera

Una carta bilanciata per assecondare i gusti della clientela straniera (soprattutto inglesi, americani, tedeschi, ma anche russi, e qualche italiano), ma pure chi arriva dall’esterno per concedersi una cena col guizzo d’autore. Anche così l’Excelsior rinnova il suo legame col presente. Ricordando il Lido che non c’è più, per rilanciare quello di oggi.

Bistrot del Mare by Cera – Lido di Venezia – Hotel Excelsior Lido Venice Resort – www.hotelexcelsiorvenezia.com

 

a cura di Livia Montagnoli

Source: Mito e presente dell’Excelsior Lido di Venezia. L’hotel del cinema si rinnova nel segno del cibo

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