Torino Cocktail Week. Anche la città del vermouth celebra l’arte della miscelazione

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Torino Cocktail Week. Anche la città del vermouth celebra l’arte della miscelazione

Una serie di cocktail sul bancone di un bar

Una serie di cocktail sul bancone di un bar

Cocktail week. Da Firenze a Torino

È un ideale passaggio di testimone quello che segna la staffetta tra Firenze e Torino nel farsi palcoscenico di un racconto dedicato alla storia e al presente della miscelazione italiana. E mentre nel capoluogo toscano l’edizione 2019 della Florence Cocktail Week è stata occasione per celebrare il centenario del Negroni, che proprio a Firenze è nato nel 1919, prima di diventare celebre in tutto il mondo (ne riparleremo a brevissimo), Torino fa quadrato intorno alla sua tradizione distillatoria, da capitale storica del vermouth (protagonista anche del nuovo libro di Giustino Ballato, Il grande libro del vermouth, protagonista a Palazzo Carignano, nell’incontro con l’autore). La Torino Cocktail Week, in programma dal 20 al 26 maggio, giunge così alla sua terza edizione, crescendo nei numeri e negli appuntamenti.

Il tour nei locali, gli appuntamenti

Trenta sono i locali coinvolti in città, che ospiteranno barman ed esperti in arrivo da tutta Italia e dal mondo per condurre masterclass e degustazioni guidate alla scoperta della miscelazione di qualità. La scansione giornaliera sarà affidata agli ingredienti base per realizzare un buon drink: ogni serata accenderà i riflettori su un prodotto diverso, cominciando proprio dal vermouth, per proseguire con gin, whisky, vodka, agave e rum. Mentre domenica 26 l’attenzione si sposterà sui cosiddetti mocktail, cocktail a bassa gradazione alcolica che rappresentano una tendenza in ascesa sulla scena internazionale, e invitano ad approcciare il tema anche chi non è appassionato di bevute troppo cariche: il nome di riferimento, in questo caso, è quello di Diego Ferrari, ideatore di una linea di cocktail che non superano i 21° alcolici, sul palco con un seminario dedicato alle nuove frontiere della miscelazione low alcol. Focus anche sul sake, con la masterclass di Lorenzo Ferraboschi, nell’ultima giornata di festival. Tra gli ospiti dell’edizione 2019 anche Riccardo Rossi, Beppe Mancini, Cristiana Brunetti, Paolo Sanna, Francesco Bonatti.

Il Salone del cocktail

Ma nel fine settimana del 25 e 26 maggio il programma si condenserà principalmente a palazzo Carignano, nel cuore della città, che ospiterà il Salone del cocktail e le aziende produttrici di liquori, affiancando allo spazio espositivo anche un’area destinata alle degustazioni e alla competizione tra bartender (i 10 che nel corso della settimana avranno realizzato i cocktail più apprezzati dal pubblico si contenderanno il premio finale nella sfida in programma sabato alle 15). Alla miscelazione classica, presso l’enoteca regionale di Palazzo Carignano, sarà possibile alternare proposte più curiose di drink miscelati partendo dai vini della selezione Torino Doc, a cura della Camera di Commercio della città.

Appuntamenti speciali

Ma anche Torino non dimentica il Negroni. Proprio nel giorno inaugurale della kermesse, Eataly ospiterà al Negroni competition, una chiamata collettiva ai bartender per interpretare in modo nuovo un classico del bere miscelato. Tra gli appuntamenti più curiosi, il 22 maggio visita serale al Museo Egizio con aperitivo; il 23, al Museo di Casa Martini, visita con masterclass sul Martini. Mentre venerdì 24, alla maison di Letta Tonatto si parla di profumi e miscelazione, con l’incontro per riconoscere le note olfattive di un cocktail. Si partecipa agli eventi previo acquisto di un Cocktail Pass disponibile online. L’ingresso al Salone del cocktail è gratuito.

Tutte le info su locali partecipanti e attività su www.cocktailweektorino.it

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