Trapizzino a Torino. Dopo il Mercato Centrale, una bottega con vineria a piazza Carlina

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Trapizzino a Torino. Dopo il Mercato Centrale, una bottega con vineria a piazza Carlina

Il trapizzino con coda alla vaccinara di Stefano Callegari

Il trapizzino tra i tramezzini

Il trapizzino, istituzione romana ormai diffusa in Italia (Firenze, Milano, ma anche Trieste, dov’è arrivato all’inizio di aprile) e non solo (ha aperto anche a New York) sbarca nella città del tramezzino. Com’è noto, nato a Torino, nello storico Caffè Mulassano nel 1926. Anche quella del trapizzino ormai è un pezzo di storia: lo ha inventato una decina d’anni fa Stefano Callegari, che ideò quella sorta di tasca di pizza bianca con l’angolo tagliato, contenitore ideale per cibi ruspanti: pollo alla cacciatora, coda alla vaccinara, in un percorso che via via si è arricchito di proposte (oggi sono una trentina) e con un’attenzione particolare alla qualità e alla tradizione, che si declina dal lievito madre alla ricerca delle ricette, alle materie prime bio. Valori sicuri, insomma.

Il mercato centrale di Torino, la vista sulla terrazza di Trapizzino

Al Mercato Centrale, ma non solo

A Torino, Trapizzino ha aperto sabato scorso al Mercato Centrale, come già a Roma e a Firenze. Ma la vera novità è una seconda – e ormai prossima, entro metà maggio – apertura nel cuore del centro, in una piazza molto amata dai torinesi, Piazza Carlina (per i non torinesi e la toponomastica ufficiale Piazza Carlo Emanuele II, soprannominato dal popolo Carlina per via dei suoi atteggiamenti non propriamente virili). Una bella piazza seicentesca, per secoli sede del mercato del vino, che in epoca rivoluzionaria ebbe al centro una ghigliottina (e oltre 400 esecuzioni), dove ora c’è un bonario Conte di Cavour. E attorno un bel po’ di locali del food di qualità (ne riparleremo a breve), la nuova vocazione per Piazza Carlina.

Piazza Carlina a Torino al tramonto

Perfetto contesto, quindi, per un nuovo Trapizzino, che occuperà i locali di un ex negozio di prodotti per parrucchieri ed estetica, all’angolo con via Maria Vittoria, in uno dei palazzi più eleganti della piazza, Palazzo Coardi di Carpeneto, progetto di Castellamonte. Soffitti altissimi con stucchi e persino un affresco sulla volta (una Minerva e una Vittoria Alata, opera forse di Bartolomeo Guidobono, pittore di corte che ha affrescato altre sale del palazzo). Ma come sarà il nuovo Trapizzino torinese? Ne abbiamo parlato con Paul Pansera, socio di Callegari, e come lui appassionato da sempre di food (suo padre aveva una pizzeria a Baltimora, USA, dove lui è nato, e tutta la famiglia continua ad avere le mani in pasta).

La lavagna con l'offerta dei trapizzini

A Torino il locale più importante

Sarà il nostro locale più importante” spiega Pansera. Intanto per le dimensioni, decisamente più ampie, e poi per una nuova filosofia di accoglienza (che amplia la formula già perfezionata nella sede trasteverina di Roma). “Avremo in pratica due anime, il Trapizzino e la Vineria. Due spazi ben definiti: al Trapizzino si entra dalla piazza, davanti lo spazio per la terrazza esterna, con vista spettacolare sulla piazza e in fondo uno scorcio di collina e della Mole. Alla Vineria da Via Maria Vittoria, accanto al portone aulico al n 26. Sarà aperta dalla 10 del mattino all’una, e ci si potrà venire a bere un caffè con un tortino al cioccolato, un biscotto, una ciambellina al vino, pure un gelato (solo crema e cioccolato). E poi per tutto il giorno, la sera, per un bicchiere (vini laziali e piemontesi, soprattutto, per lo più biodinamici e una selezione di champagne, abbinamento sfizioso anche con il trapizzino), per un cocktail”.

Mixology e trapizzino?

Certo, perché no. Proporremo dei classici, un gin tonic, un Martini e naturalmente il vermouth, istituzione torinese. Abbiamo creato appositamente un vermouth nostro, il Vermouth del Professore Riserva Speciale Trapizzino.

Tre trapizzini con diverse farciture

E anche per il trapizzino ci sono novità?

Porteremo tutti i nostri gusti, siamo convinti che i torinesi avranno voglia di sperimentare i nostri grandi classici e gli abbinamenti più nuovi. Ma – ed è un’altra esclusiva per Torino – qui in piazza Carlina avremo anche un piccolo angolo chef table, solo 2 posti, dove proporremo ricette espresse diverse, per esempio l’uovo con il tartufo.

Attenzione anche al territorio, dunque

Certo, noi non siamo un format, una catena: ogni nostro locale è diverso, è modellato sul posto, su una ricerca dei produttori, anche se i nostri grandi classici sono immancabili e sono piaciuti pure a New York.

E avrete pure i supplì

Naturalmente, e sempre agli stessi prezzi. 4€ il trapizzino, 2 € per il supplì, con riso Carnaroli. E per concludere il dolce trapizzino, mix di sacher, cuneese al rum, triangolo di pan di Spagna, il tutto tuffato nel cioccolato, grande tradizione torinese.

Che cosa immaginate diventi il Trapizzino di Piazza Carlina?

Un posto informale, conviviale, dove si può venire da soli dopo il lavoro, con gli amici, con la famiglia (abbiamo pure il “sacco felice” per i bambini, sorpresina compresa con un immancabile Mister Trap). Una proposta per mangiare fuori in un ambiente piacevole e informale, a prezzi davvero pop ma con massima attenzione alla qualità, per venire a bere qualcosa… Il trapizzino è uno street food ideale, ma qui vorremmo diventasse un’occasione per stare insieme, per rilassarsi un po’, per gustarlo a tavola. Un nuovo posto per i torinesi in una piazza-gioiello che ci è piaciuta subito.

Appuntamento allora a metà maggio, per l’apertura.

 

Trapizzino Torino – piazza Carlina, angolo via Maria Vittoria – www.trapizzino.it

 

a cura di Rosalba Graglia

Source: Trapizzino a Torino. Dopo il Mercato Centrale, una bottega con vineria a piazza Carlina

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