Vino naturale, dalle parole ai disciplinari

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Vino naturale, dalle parole ai disciplinari

Vino naturale. Cos’è e cosa significa, quali regole si applicano, come si distingue in etichetta rispetto ad altri vini? I consumatori chiedono trasparenza e incontrano varie proposte. I vignaioli indipendenti e VinNatur, per iniziare.

In vino veritas’, a volte

Una bottiglia di vino racchiude l’esperienza, il lavoro e la passione di chi lo produce. L’Italia è leader mondiale nella produzione di vini e primeggia anche in quelli a indicazione geografica certificata. Le produzioni bio sono in continua crescita, anche sulle DOP e le bollicine. Al Meridione ma anche al Nord (es. Franciacorta).

L’enologia a volte deve anche seguire le mode imposte dalla domanda dei consumatori. Il caso più esemplare è forse quello del vino in barrique, che ha fatto breccia in Italia negli anni ‘90 sulla scia di un trend globale. E la popolarità del ‘sapore di legno’ è tale da avere portato a una riforma legislativa, giunta ad ammettere anche in Europa l’uso dei trucioli nei vini non DOP (dal ‘vino nel legno’ al ‘legno nel vino’, sic!).

La trasparenza però purtroppo non è la regola. La dispotica lobby del ‘wines & spirits’ è riuscita a garantire ai suoi prodotti un’ingiustificata deroga dai doveri di citare gli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale in etichetta. E il consumatore non è tuttora in grado di sapere se un vino è realizzato con ‘zuccheri alieni’ o acido tartarico di sintesi, in luogo dei derivati d’uva.

FIVI, vignaioli indipendenti dalla vite all’etichetta

La Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti, FIVI, ‘rappresenta una categoria di produttori ben precisa’, spiega a GIFT Matilde Poggi, presidente della Federazione. ‘Coloro che lavorano alle proprie vigne, vinificano la loro uva, imbottigliano il loro vino e lo presentano sul mercato con le loro etichette. L’intera filiera è gestita dagli operatori stessi. Circa la metà delle nostre aziende sono biologiche, alcune sono anche biodinamiche’.

Sui vini naturali, la presidente spiega che ‘in FIVI ci sono alcuni produttori di vini cosiddetti naturali. Non mi piace tanto questa definizione, poiché non c’è un disciplinare univoco. Sono vini con il minor intervento possibile, sia in vigna che in cantina. Non saprei dire però quanti siano.’

Ed è difficile contarli guardando le etichette che al più riportano la dicitura ‘senza solfiti aggiunti, secondo Matilde Poggi.

I vignaioli indipendenti cercano insomma un contatto diretto con i consumatori, per condividere in prima persona i valori peculiari dei loro prodotti. Come infatti avviene al Mercato dei Vini, l’appuntamento annuale di due giorni alla Fiera di Piacenza. L’etichetta ha i suoi limiti ed è perciò che Matilde Poggi sollecita i soci a utilizzare sempre il logo FIVI sulle bottiglie. Per veicolare l’informazione sull’integrità di una filiera che si radica sul territorio e persegue obiettivi di sostenibilità.

VinNatur, il vino naturale a regola d’arte

VinNaturl’Associazione viticoltori naturali, riunisce oltre 170 produttori in 9 diversi Paesi. Ognuno con la sua storia e un obiettivo condiviso di ampio respiro, che richiama e per certi aspetti supera il paradigma delle produzioni biologiche.

Produrre vino naturalmente buono, con le persone e con l’ambiente. Dalle parole ai fatti, gli associati a VinNatur condividono e applicano un disciplinare molto rigoroso.

Il vino naturale’ a regola di VinNatur ‘deriva da metodi di lavoro che prevedono il minor numero possibile di interventi in vigna e in cantina, l’assenza di additivi chimici e di manipolazioni da parte dell’uomo. Tali metodi portano i vignaioli ad affrontare molti rischi, poiché il percorso è complesso e non sempre chiaro, per seguirlo occorre un’ampia consapevolezza e conoscenza sia in vigneto che in cantina’.

In vigna, come nel bio, va dedicata attenzione alla fertilità dei suoli, la tutela della biodiversità e l’equilibrio dell’ecosistema-vigneto. Non sono ammesse le concimazioni minerali e chimiche, gli antiparassitari di sintesi sistemici e citotropici, i fosfiti e gli insetticidi chimici, diserbi o disseccamenti chimici. La vendemmia deve essere manuale ed è rigoroso vietato l’impiego di Ogm, Nbt (nuovi Ogm) e derivati.

L’assenza di pesticidi è uno degli imperativi degli associati, che a loro volta vinificano in proprio le uve delle proprie vigne. Dal 2008 VinNatur analizza con regolarità i prodotti di ogni associato, con risultati ‘molto soddisfacenti poiché ben 144 vini, su un totale di 147 campioni è risultato completamente esente da ogni tipo di pesticida’ (dati 2016).

In cantina la fermentazione spontanea è la regola di base. ‘Unico additivo/ingrediente ammesso è l’anidride solforosa (sotto forma pura o di metabisolfito di potassio). Il vino in bottiglia deve avere un quantitativo di anidride solforosa totale non superiore a 50 mg/litro per vini bianchi, frizzanti, spumanti e dolci e non superiore a 30 mg/litro per vini rossi e rosati. L’impegno verso una riduzione dell’impiego dell’anidride solforosa deve essere costante, fino al totale abbandono’, recita il disciplinare.

Non è ammesso l’impiego di lieviti commerciali selezionati (se pur consentiti dalle regole UE sul vino biologico) né enzimi, lisozima e batteri lattici. Ed è vietato l’uso di qualsiasi additivo estraneo, con la sola eccezione dell’anidride solforosa entro i limiti prefissati e con impegno alla sua riduzione progressiva. Sono infine vietate le pratiche invasive che tendano ad alterare le caratteristiche intrinseche del vino e/o a modificarne i processi di vinificazione (come dealcolizzazione, trattamenti termici superiori a 30°C, acidificazioni o disacidificazioni, eliminazione dell’anidride solforosa con procedimenti fisici, micro filtrazioni).

I prossimi eventi a calendario, con la degustazione dei vini naturali di rispettivamente 90 e 170 vignaioli da tutta Europa, sono previsti:

– il prossimo weekend (23-24.2.19) a Roma, nell’Area Eventi Officine Farneto (Via dei Monti della Farnesina 77),

– il 6-8.4.19 a Gambellara (VI), ove ha sede l’associazione senza scopo di lucro, alla Margraf Show-room (Via Torre di Confine 15).

#VinoNaturale, dalla vigna alla bottiglia, rigorosamente in vetro! Il progresso secondo natura è continuo, autentico, indipendente e quanto possibile disintermediato.

Dario Dongo e Sabrina Bergamini

Immagine di copertina tratta da https://www.vinnatur.org/en/events/vinnatur-roma-2019/

Source: Vino naturale, dalle parole ai disciplinari

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